Chandra Livia Candiani
Sulla meditazione
La Candiani ci introduce con chiarezza e velocità alla sua visione di cosa è la meditazione
Forse la meditazione è una forma di disadattamento riconosciuta, un’ala che ti salva all’ultimo momento, una classificazione che all’improvviso ti fa specie. Una cosa è certa, a me ha dato il corpo.
Ho scoperto di respirare. Mi ha insegnato a sentire. Mi ha fatto percepire il momento e il luogo. Mi ha insegnato ad assaporare qualsiasi cosa stessi vivendo, senza esclusione. Mi ha messo al mondo. Non avrei mai pensato di scrivere un libro di meditazione.
Per me è quasi esclusivamente una pratica. Ho anche studiati i testi della tradizione, ascoltato tanti discorsi, letto libri antichi e moderni, ma quello che davvero resta è quel tocco, quell’invito a fare orto della propria vita, coltivazione.
Che dire? Bisogna avere fame e sete e a un certo punto spunta la fonte e l’albero di frutta. Mi sarebbe sufficiente che le parole di questi testi fossero per qualcuno l’eco di quel tocco, di quella speciale brezza che ti invita “Mettiti in viaggio vieni e vedi”.
… Ho scritto per gratitudine, a un messaggio, a un’arte che mi ha fatto nascere di nuovo, amorevolmente, senza mai togliermi una briciola di dolore, aiutandomi ad assaporare tutto appassionatamente.
